1 novembre 2011

// // Leave a Comment

Concorso poetico-letterario




Baiser volé: due parole francesi che accoppiate rendono l’essenza di qualcosa di perduto ed etereo. La parola “baiser” significa letteralmente “fottere”, diciamo una versione forte d’un bacio magari pensato come romantico che lascia l’ impressione di violenza. Eppure, può essere usato al posto di “bisous”, più dolce, infantile come forma di saluto. “Volé” significa volato, perduto, andato via e richiama qualcosa di alato, aereo, come due ali che leggere frullano via, di libellula. L’insieme, anche senza conoscerne il significato letterale, ha un suono molto lieve, nascondendo un animo leggermente violento, forzato, come l’amore vero solo può essere, nella sua urgenza di confondersi nell’essenza dell’altro. L’invito di questo concorso a tema è di usare queste impressioni o quelle che eventualmente provocano allo scrittore le due parole insieme, il sintagma intero, sia in senso tradotto (discorso opinabile sulla traducibilità fedele) che lasciandosi suggestionare dal suono così morbido, dolce e sottile, come solo la lingua francese sa fare. L'illusione è legata al titolo di un profumo su una pubblicità di giornale femminile… come ulteriore suggerimento: il profumo del volo perduto, il bacio andato … baiser volé
http://www.rossovenexiano.com/

0 commenti:

Posta un commento

Grazie infinite per i vostri graditi commenti.